La tecnologia

la carrozzeria

Nel 1934 nacque la 508 Balilla 4 marce. La carrozzeria divenne interamente metallica senza telai in legno, ebbe indifferentemente due o quattro porte, le linee si addolcirono ed il baule incorporato posteriormente (a cui venivano attaccate le ruote di scorta esterne) conferì slancio ed eleganza, i fari divennero più rotondi con vetri convessi, il radiatore a nido d'ape fu coperto da una mascherina cromata con listellatura in tinta, il motore di base aveva una potenza di 24 CV, le ruote sempre a disco metallico pieno montavano gomme 4.00x17. 

Il frontale della balilla 3 marce del 1932
Il frontale della balilla 3 marce del 1932
Il frontale della balilla 4 marce del 1935
Il frontale della balilla 4 marce del 1935
Il confronto delle linee della carrozzeria: si nota l' evoluzione verso linee ispirate a criteri di aerodinamicità :più avvolgenti ( parafanghi) più inclinate e molto meno spigolose ( parabrezza, mascherina del radiatore)

La tecnologia

l'ultimo punto in comune con la carrozza: la copertura

La 508 costituisce un punto di discontinuità ed innovazione nella carrozzeria, che è ora (nell'ultima serie) interamente realizzata in lamierati metallici formati a pressa mentre l'unico punto in comune con la "carrozza" resta la chiusura superiore del tetto, con struttura in listelli di legno e strato impermeabilizzante costituito da tessuto "PEGAMOIDE" - marchio registrato- materiale che imita il cuoio, costituito da un supporto di tela o di carta su cui è applicata una miscela di sostanze varie, fra cui nitrocellulosa e olio di ricino.

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